sinusite sfenoidale

Sinusite sfenoidale

La sinusite sfenoidale è una forma rara ma potenzialmente grave, poiché interessa il seno  sfenoidale, situato nel corpo dello sfenoide, posteriormente alle cavità nasali e in stretta  relazione con il nervo ottico, il chiasma ottico, l’ipofisi, l’arteria carotide interna e il seno  cavernoso. I sintomi sono spesso aspecifici e possono portare a ritardo diagnostico. Il  paziente riferisce cefalea profonda, retro-orbitaria o occipitale, talvolta vertigini, disturbi  visivi (offuscamento, riduzione dell’acuità visiva, difetti campimetrici), dolore alla nuca e  rinorrea purulenta che drena nel meato superiore (non sempre visibile). La febbre può  essere assente o modesta. La sinusite sfenoidale acuta può complicarsi rapidamente con  trombosi del seno cavernoso, meningite, ascesso cerebrale o coinvolgimento del nervo  ottico. La diagnosi si basa sulla TC o meglio sulla RMN con contrasto, che mostra  l’opacizzazione del seno sfenoidale e consente di valutare le strutture circostanti. Il  trattamento richiede l’ospedalizzazione, antibiotici endovenosi ad ampio spettro  (ceftriaxone + vancomicina) e, in molti casi, il drenaggio chirurgico endoscopico  (sfenotomia). CILIACELL non è indicato come monoterapia nella sinusite sfenoidale acuta,  ma può essere utilizzato come supporto nelle forme subacute o croniche, sempre sotto  stretto controllo specialistico. La sinusite sfenoidale cronica è spesso associata a micosi  (aspergilloma) o a ritenzione di secrezioni. La presenza di cefalea persistente, disturbi visivi  o paralisi dei nervi cranici deve far sospettare questa localizzazione. La diagnosi precoce e  il trattamento aggressivo sono essenziali per prevenire esiti invalidanti o letali. >

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