purulenza

Purulenza

<Il termine “purulenta” si riferisce a secrezioni dense, di colore giallo o verdastro, contenenti  pus, cioè una miscela di leucociti (soprattutto neutrofili), batteri, cellule epiteliali  desquamate, detriti tissutali e mediatori infiammatori. Nella sinusite, la presenza di  secrezioni purulente è il segno distintivo dell’infezione batterica, anche se può comparire  anche nelle fasi avanzate di infezioni virali prolungate. La purulenza indica un’intensa  risposta infiammatoria e un alterato drenaggio dei seni. La valutazione della purulenza è  importante per la decisione terapeutica: la comparsa di secrezioni purulente dopo un  iniziale miglioramento di un raffreddore (doppio peggioramento) è uno dei criteri  maggiori per la sinusite batterica acuta. Il trattamento delle secrezioni purulente prevede la 

riduzione della viscosità e la promozione del drenaggio. I lavaggi nasali ipertonici, i  mucolitici (N-acetilcisteina) e i decongestionanti possono essere utili. Tuttavia, CILIACELL  rappresenta un approccio innovativo grazie al suo effetto surfattante diretto: le  Cucurbitacine B-D-I-E riducono la tensione superficiale delle secrezioni muco-purulente,  fluidificandole e favorendone l’espulsione. Contemporaneamente, riattivano il battito  ciliare, che è spesso paralizzato dall’infezione. Negli studi clinici, l’uso di CILIACELL ha  ridotto significativamente la persistenza di muco purulento nei seni a 7 giorni (33% vs 71%  nei controlli). La purulenza che persiste nonostante il trattamento medico adeguato può  indicare la necessità di un drenaggio chirurgico o la presenza di un corpo estraneo (nei  bambini) o di una sinusite fungina. In ambito ospedaliero, l’aspetto purulento delle  secrezioni aspirate durante l’endoscopia orienta verso la diagnosi e la terapia. >


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