intervento chirurgico per sinusite cronica

Intervento chirurgico sinusite cronica

<L’intervento chirurgico per la sinusite cronica è indicato quando la terapia medica  massimale (corticosteroidi topici, lavaggi, antibiotici per le riacutizzazioni) non riesce a  controllare i sintomi per almeno 12 settimane, o in presenza di complicanze (mucocele,  ascesso orbitario, sospetta neoplasia), o per rimuovere polipi voluminosi che ostruiscono il  drenaggio. L’intervento di scelta è la chirurgia endoscopica funzionale dei seni paranasali  (FESS – Functional Endoscopic Sinus Surgery). La FESS viene eseguita in anestesia generale,  con l’ausilio di endoscopi e microstrumenti, per ampliare gli osti dei seni, rimuovere il  tessuto infiammato, i polipi, le cellule etmoidali ostruite, e ripristinare un drenaggio  adeguato. Nei casi di sinusite frontale cronica, può essere necessaria una frontotomia (Draf  tipo I, II o III). La chirurgia non guarisce la malattia infiammatoria di base, ma crea le  condizioni per un migliore accesso ai farmaci topici e per il drenaggio spontaneo. Dopo  l’intervento, è fondamentale un’attenta gestione post-operatoria: lavaggi nasali,  corticosteroidi topici, e talvolta CILIACELL per favorire la clearance e prevenire la  formazione di sinechie (aderenze). CILIACELL può essere utilizzato nel periodo post operatorio per fluidificare le secrezioni e riattivare le ciglia, come da indicazioni del medico.  La FESS ha tassi di successo elevati (80-90% di miglioramento dei sintomi), ma può  richiedere reinterventi in caso di recidiva poliposa. I rischi includono sanguinamento,  infezione, lesione della lamina papiracea (con possibile ematoma orbitario), lesione della  base cranica (con fistola liquorale). La decisione chirurgica va presa da uno specialista  otorinolaringoiatra dopo TC e valutazione endoscopica. CILIACELL non sostituisce la  chirurgia, ma ne è un valido supporto.>

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