ascesso cerebrale sinusite

Ascesso cerebrale sinusite

<L’ascesso cerebrale è una complicanza endocranica rara ma grave della sinusite, più spesso  causata da sinusite frontale (via i vasi emissari o per estensione diretta) o da sinusite  etmoidale. L’infezione si propaga al parenchima cerebrale formando una raccolta di pus  circondata da una capsula. I batteri più frequenti sono Streptococcus milleri,  Staphylococcus aureus, anaerobi (Fusobacterium, Bacteroides). I sintomi sono subdoli  all’inizio: cefalea persistente, febbre intermittente, poi compaiono segni neurologici focali  (emiparesi, afasia, crisi epilettiche), alterazioni della coscienza, e segni di ipertensione  endocranica (vomito, papilledema). La diagnosi si basa sulla RMN con gadolinio (tipica  immagine ad anello) e sulla TC. Il trattamento richiede: antibiotici endovenosi ad alto  dosaggio (ceftriaxone + metronidazolo + vancomicina) per 4-8 settimane, associati a  drenaggio chirurgico dell’ascesso (craniotomia o aspirazione stereotassica) e trattamento  chirurgico della sinusite causale (FESS). La mortalità è del 10-20% e le sequele  neurologiche sono frequenti. L’ascesso cerebrale da sinusite è prevenibile con la diagnosi  precoce e il trattamento adeguato della sinusite acuta, evitando l’automedicazione.  CILIACELL non ha alcun ruolo in questa fase acuta. Dopo la guarigione, può essere  utilizzato per la riabilitazione della clearance sinusale. Nei pazienti con ascesso cerebrale  pregresso, è importante un follow-up TC e la correzione di eventuali difetti ossei della base  cranica. La triade sintomatica (cefalea, febbre, deficit neurologico) deve far sospettare  l’ascesso cerebrale. L’ascesso cerebrale multiplo ha prognosi peggiore. La terapia 

antibiotica senza drenaggio è possibile solo per ascessi piccoli (<2,5 cm) in pazienti  selezionati, ma la maggior parte richiede la chirurgia. >


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